Furto di stato
L'80 per cento della produzione mondiale di coltan, minerale rarissimo e indispensabile per lo sviluppo della tecnologia di computer, telefoni cellulari, apparati di missili e di satelliti, viene estratto in Congo. Questo minerale oggi è più prezioso dell'oro e dei diamanti.
Eppure il commercio del coltan, dai luoghi di produzione fino all'ingresso nelle dogane di tutto il mondo industrializzato, è completamente clandestino. In Congo però ci sono anche miniere di oro e diamanti, oltre alle enormi ricchezze fornite dalle foreste pluviali e dal petrolio. Poi c’è il più grande bacino d’acqua di tutta l’Africa.
Il Congo possiede le risorse più preziose di tutto il pianeta. Eppure è uno dei paesi più poveri della Terra. Centinaia di missioni umanitarie si occupano dei loro profughi, della loro sanità, della loro scuola, poiché in Congo, se non paghi, non hai diritto ad imparare a leggere e scrivere.
Perché un paese così ricco non è in grado di vivere decentemente? È tutta colpa dell’avidità occidentale e delle multinazionali? 
Cavalcare la crisi
Spot pubblicitari, focus group, studio dell'avversario: sono questi gli elementi delle campagne elettorali svelati dal film inchiesta Our Brand is crisis (La crisi è il nostro
marchio) di Rachel Boynton.
In Bolivia nel 2002 si svolgono le elezioni presidenziali, un Paese che viene definito "una bomba a orologeria" per la crisi che ha colpito anche Argentina e Brasile. Il 90%
della popolazione è senza lavoro. In questo contesto i più famosi tra consulenti politici americani, Stanley Greenberg, James Carville e Jeremy Rosner, già consulenti di
Clinton, volano a La Paz per aiutare Gonzalo Sanchez de Lozada, detto Goni a diventare il presidente della Bolivia.
I Boliviani non si riconoscono in Goni e lo disprezzano perché aveva venduto le compagnie statali a Corporation americane. Avversari di Goni sono Manfred Reyes Villa, ex-
capitano dell'esercito, vicino ai sindacati e Evo Morales che rappresenta i lavoratori agricoli e in particolare i coltivatori di coca.
L'unico che pare non aver chance è Goni, ma gestire la crisi è proprio quello che i maghi di Washington riescono a fare al meglio. Cominciano una campagna negativa contro
Manfred, favorito dai primi sondaggi, per dipingerlo come un corrotto.
Alla fine, la strategia americana è la migliore, così come le accuse di antiamericanismo da parte dell'ambasciatore americano contro Evo Morales.
Goni diventa presidente, ma a battaglia elettorale vinta, il paese che lo odiava, gli si rivolta contro con conflitti di piazza in una capitale macchiata di sangue. Gli
strateghi americani avevano previsto tutto, tranne la rivolta popolare. 
Il Caso CIRIO
Nel 2004 il pubblico ministero Walter Mapelli della procura di Monza indaga sul comportamento delle banche nella vendita dei bond Cirio. E scopre il meccanismo della truffa. I risultati della sua inchiesta verranno poi trasferiti ai magistrati di Roma. Questi sono i documenti raccolti dalla Guardia di Finanza nell’inchiesta di Monza. Tra i verbali si legge che i bond Cirio erano riservati esclusivamente a investitori istituzionali, cioè banche e assicurazioni, invece sono stati venduti solo ai risparmiatori privati. E non solo, una volta raccolto il denaro attraverso i bond, che ne fa Cragnotti? Come si vede ne ridà in buona parte proprio alle banche, ma le banche sapevano che Cragnotti era agli sgoccioli? Questo documento che elenca l’esposizione delle Banche verso la Cirio, dimostra che tra il 1999 e il 2002, nei tre anni precedenti il fallimento le banche sono progressivamente rientrate dei debiti Cirio e si sono disimpegnate. Cragnotti ha raccolto quei bond, un miliardo e 125 milioni di euro, la metà di questi sono andati a ripianare i suoi debiti con le banche, al San Paolo sono tornati 72 milioni di euro, 58 al Gruppo Intesa, 53 a Capitalia, 18 all’Antoveneta, 12 alla Banca Nazionale del Lavoro e così via. Prova del nove è questo verbale del comitato esecutivo della banca Antonveneta, il cui ex amministratore delegato è indagato a Monza. Data 6 novembre 2000, due anni prima del fallimento Cirio. Il com9itato esecutivo scrive: "Fido da considerare a rientro e non più ripristinabile". Entrare nell’ordine di idee di



Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
Commentato da @*nome*@