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Prezzi boom nel carrello

www.informa-gente.it (23/02/2008 - 11:21)

Analisi L'istituto di statistica scopre che i costi di alimentari, bar e ristoranti corrono più velocemente. Le massaie già lo sapevano

 

Filippo Caleri
f.caleri@iltempo.it
L'Istat scopre solo ora quanto milioni di italiani hanno verificato da tempo. E cioè che l'inflazione misurata dal paniere complessivo su cui i tecnici di via Balbo elaborano le loro stime è molto distante da quella reale.



Quella, in altre parole, che misura i rincari della spesa di tutti i giorni e con cui si confrontano le massaie italiane. Ma tant'è. E ieri gli statistici hanno informato il Paese che prezzi così alti non si vedevano da sette anni. L'inflazione di gennaio è stata al 2,9% con un aumento, sul mese precedente, dello 0,4%, il livello più alto dal luglio 2001.
I rincari più alti però si sono verificati sulla spesa di tutti i giorni.
È stato lo stesso istituto di statistica, infatti, a calcolare in un focus apposito che gli aumenti sui prodotti ad «alta frequenza d'acquisto» (quelli che vengono comprati praticamente quotidianamente - come pane, pasta, frutta, carne, giornale, biglietto dell'autobus, detersivi per la casa, caffè al bar) sono arrivati al 4,8%. Un livello mai toccato negli ultimi 11 anni.
Insomma l'Istat ha preso atto di quello che una semplice massaia aveva notato da tempo senza bisogno di aver studiato economia alla Bocconi.
L'inflazione «vera», quella relativa ai beni che si comprano quotidianamente e non quella che fa la media anche con il prezzo dei telefonini e dei computer (beni che quando si comprano una volta ogni 2-3 anni), galoppa molti più velocemente di quella finora espressa dai numeri tirati fuori dall'equipe di Luigi Biggeri che dell'Istat è presidente. Le casalinghe e forse anche l'uomo della strada sono andati avanti anche nello studio della cause che hanno determinato la forbice tra inflazione misurata e quella reale: l'euro. Anche in questo caso ieri l'Istat è arrivato alla stessa conclusione. La differenza tra il tasso di inflazione generale e quello dei prodotti e servizi più acquistati è diventata sempre più evidente a partire dal 2002, anno di introduzione della moneta unica. Da allora, il tasso di crescita per i beni ad alta frequenza di acquisto è stato «sistematicamente superiore» all'indice complessivo dell'inflazione. Cosa che non è invece accaduta per i prodotti a media (abbigliamento, tariffe, medicine) e a bassa frequenza (automobile, tv, trasloco ecc.). Categorie che, secondo la classificazione dell'Istat, hanno registrato a gennaio rispettivamente aumenti dei prezzi dell'1,8% e dell'1,7%.
I rincari a gennaio sono stati evidenti per i prodotti quotidiani, come gli alimentari (+12,3% per il pane, +10% per la pasta, +8,7% per il latte) o per i carburanti, con aumenti a due cifre sia per la benzina (+12,5%) che per il diesel (+15,7%). E i rialzi sono superiori alla media anche per il caffè e il cappuccino (+3,7% le consumazioni al bar), per le pizzerie (+3,6%), per le sigarette (+4,1% l'indice dei tabacchi).
Numeri che diffondono l'allarme tra sindacati e consumatori. Secondo i quali le famiglie dovranno fare i conti con una stangata da 1.000 euro l'anno.

Tratto da: Il Tempo.it del 23/02/2008

La Birmania disperata: riprendetevi Fassino, ha fatto solo danni

www.informa-gente.it (17/02/2008 - 00:21)

 Fra l’altro Fassino, di cui spesso vengono decantate le presunte doti diplomatiche, era già incorso in una gaffe clamorosa quando, da sottosegretario agli Esteri, durante i lavori di una direzione che lui immaginava a porte chiuse e che invece era seguita dai giornalisti con una telecamera a circuito chiuso, arrivò a dire: «Sì alla missione in Albania, tanto, dopo il voto, Berisha se ne deve andare».
Un’affermazione che, in quell’aprile del 1997, mentre la destra e la sinistra albanese si combattevano senza esclusione di colpi, ebbe l’effetto di una pericolosa ingerenza.
Ebbene, i birmani ci danno a loro modo una piccola lezione, la normale presunzione di indispensabilità dei mediatori che arrivano da fuori, con il loro carico di certezze e di protagonismo mediatico, non solo non risolvono le crisi, ma talvolta le aggravano.
Così, se si volesse trarre una lezione da questa storia, sarebbe quella di toglierci una volta per tutte i nostri stereotipi «buonselvaggisti», quelli per cui sarebbe la politica italiana che deve esportare all’estero i suoi standard di civiltà e grande raffinatezza.
È vero piuttosto il contrario, se Fassino, e con lui buona parte dei nostri leader dovessero andare in Birmania, sarebbe più saggio che restassero rinchiusi in qualche monastero a imparare le virtù del silenzio, della pazienza e della riservatezza.
Non grandi statisti da esportare all’estero, ma grandi malati di protagonismo mediatico da rinchiudere, affinché vengano rieducati.
D’altra parte abbiamo un solo esempio di leader che all’estero abbia avuto fortuna, quello di Emma Bonino, e non è un caso che la Bonino abbia iniziato la sua carriera tornando in Italia dopo una felice esperienza da commissaria europea, mentre tutti gli altri continuano ad andare all’estero quando nel nostro Paese sono arrivati al capolinea.
Forse, la vera lezione birmana dovrebbe essere questa, i leader italiani vanno esportati all’estero quando hanno qualcosa da fare, e non collocati nelle istituzioni internazionali quando non hanno più nulla da fare da noi.

di  Luca Telese - sabato 16 febbraio 2008, 08:35 da "il Giornale.it"

Di Pietro raccomanda la figlia Giornalista mai vista al lavoro

www.informa-gente.it (16/02/2008 - 12:02)


 da Roma

«Io sono sempre stato a difesa della legalità». Antonio Di Pietro ieri aveva un comizio a Perugia e in campagna elettorale si possono dire anche cose che rischiano di essere smentite dai fatti, in particolare da quella che Achille Occhetto ha di recente definito «la gestione padronale e autoritaria del suo partito». Se poi ci sono di mezzo i figli...
Anna Di Pietro è brillante, di bella presenza, studentessa all'università Bocconi e parla con quell'accento milanese che non ha mai intaccato la cadenza molisana del papà. Nel marzo 2006 viene assunta dalla Editrice Mediterranea, la società che pubblicava il giornale dell'Italia dei valori: nella redazione romana di via della Vite, una splendida traversa di via del Corso, raccontano però di non averla mai vista, nemmeno per ritirare le buste paga. Insomma, sulla carta è assunta a tutti gli effetti per svolgere il praticantato che dà diritto a sostenere l'esame da professionista. Solo che non ha mai lavorato.
Al giornale, nel frattempo, avevano pensato che avesse cambiato idea, che di fare la cronista non avesse più alcuna intenzione. E però in mancanza di comunicazioni diverse continuano a darle lo stipendio, che non ha mai ritirato. Non è l'unica figlia eccellente affidata alle cure della direttrice Delia Cipullo. Tra i praticanti figura anche Antonio Formisano, figlio di Nello, capogruppo al Senato dell'Idv. Lui però lavora davvero, tant'è che nella lista dei praticanti ammessi a sostenere il prossimo esame figura iscritto al numero 83.
Di Anna Di Pietro, invece, al giornale del partito avevano perso le tracce. Anche perché nel frattempo, esattamente a luglio 2007, suo padre intima alla Editrice Mediterranea la dismissione della testata Italia dei valori e pone fine al rapporto che faceva del giornale l'organo del suo partito, con i relativi fondi per l'editoria.
L'editore dà seguito alle richieste dell'ex magistrato, restituendogli la titolarità della testata. Da allora di Di Pietro non hanno più notizie dirette. Incoraggiato dalla combattiva Cipullo, l'editore cerca però di andare avanti con il suo giornale che esce fino allo scorso 4 agosto sotto la testata Idea democratica. Ma il disconoscimento dell'Idv porta alla chiusura di «una redazione vera, di persone vere che facevano un giornale vero» spiega Delia Cipullo, «con più di dieci giornalisti». Insomma, ci tiene a precisare orgogliosa, «non uno di quei giornali finti che servono solo ad avere i soldi dell'editoria di partito».
A gennaio la sorpresa, Antonio Di Pietro si ricorda del suo ex giornale, e così nella redazione ormai in via di dismissione, cominciano ad arrivare dal suo staff una serie di telefonate. Alla direttrice viene chiesto di certificare l'avvenuto praticantato di Anna Di Pietro. A fronte di una situazione contributiva regolare, ci tiene a specificare la direzione del giornale, per far sì che la figlia del ministro possa sostenere l'esame da giornalista nella prima sessione utile occorre che Delia Cipullo certifichi ufficialmente l'apporto dato dalla ragazza alla redazione. La direttrice però da questo orecchio non ci sente e risponde alle insistenti richieste con un netto no: «Non firmo la certificazione perché non sussistono gli estremi per farlo. Il praticante deve stare in redazione e io Anna Di Pietro non l'ho mai vista nemmeno una volta. Non ha mai ritirato le buste paga. A tutt'oggi è ancora una dipendente della Editrice Mediterranea, malgrado tutto non l'abbiamo licenziata. Però fino ad ora non ha mai lavorato e quindi non posso firmare alcunché».
L'ultima telefonata è di due giorni fa, giovedì 13 febbraio. Ma la Cipullo continua a non cedere. Per la figlia del ministro Di Pietro niente esame da giornalista. Una questione di rispetto della legge, in teoria lui dovrebbe capirlo.
I figli so' piezz 'e core, si sa, ma un uomo che fonda le sue fortune politiche sulla fama di rigoroso cultore delle regole non può farsi beccare in un plateale fallo di nepotismo: va a finire che in privato sembra adottare esattamente quei metodi «mastelliani» che ama criticare in pubblico.


sabato 16 febbraio 2008       il Giornale.it

Il lavoro sedentario nuoce alla salute

www.informa-gente.it (13/02/2008 - 12:14)


per rimediare a una vita sedentaria, non sia sufficiente mezz'ora di palestra al giorno

Il lavoro sedentario nuoce alla salute

Stare sempre seduti è come fumare o mangiare male.

Necessario alzarsi spesso dalla scrivania

La palestra non basta a compensare un lavoro sedentario. È cosa appurata e scontata: rimanere seduti davanti alla scrivania tutto il giorno non giova alla salute. La novità, evidenziata da nuovi studi australiani condotti su un campione di 168 persone, è che anche mezz'ora di palestra al giorno può non essere sufficiente a compensare i danni apportati al corpo dall'assenza totale di moto durante la giornata.per rimediare a una vita sedentaria, non sia sufficiente mezz'ora di palestra al giorno Il lavoro sedentario nuoce alla salute Stare sempre seduti è come fumare o mangiare male. Necessario alzarsi spesso dalla scrivania La palestra non basta a compensare un lavoro sedentario. È cosa appurata e scontata: rimanere seduti davanti alla scrivania tutto il giorno non giova alla salute.

La novità, evidenziata da nuovi studi australiani condotti su un campione di 168 persone, è che anche mezz'ora di palestra al giorno può non essere sufficiente a compensare i danni apportati al corpo dall'assenza totale di moto durante la giornata. (Reuters) PICCOLI MOVIMENTI AIUTANO - Un gruppo di ricercatori australiani delle università di Melbourne e del Queensland ha paragonato gli effetti della vita sedentaria a quelli del fumo e dell'alimentazione-spazzatura, ovvero incremento del rischio di diabete, del livello di trigliceridi nel sangue e di conseguenza di malattie cardiache e infarti. Fortunatamente rimediare ai danni causati dall'inattività è molto semplice e non comporta un impegno eccessivo. È sufficiente evitare di stare fermi per periodi prolungati, alzarsi spesso e fare anche piccole camminate all'interno dell'ufficio o di casa: per esempio basterebbe comunicare con i colleghi vis à vis anziché usare la posta elettronica o la chat, tenere la stampante lontano dal tavolo in modo da dover compiere una breve passeggiata ogni volta che si stampa un documento, alzarsi e gironzolare avanti e indietro quando si è al telefono, ecc. Al di là dei consigli, parlano chiaro i risultati dei test condotti su 168 lavoratori sedentari: indipendentemente dall'esercizio fisico compiuto al di fuori dell'orario di lavoro, gli indici di massa corporea e i livelli ditrigliceridi e glucosio nel sangue sono più bassi nelle persone abituate a fare più pause dalla scrivania.

UN FENOMENO DA APPROFONDIRE - Il progetto australiano «Stand Up Australia» ha richiesto ulteriori finanziamenti al governo per approfondire lo studio sull'impatto della vita sedentaria sulla salute e sulla produttività dei lavoratori. Ad occuparsi del dilagante fenomeno dei lavori sedentari sono anche recenti studi americani, secondo cui il metabolismo del corpo umano brucia il doppio delle calorie nel solo sforzo di alzarsi in piedi, rispetto a quanto consuma in posizione seduta.
E tenere eretto un corpo comporta comunque un discreto sforzo energetico da parte dei muscoli. FITNESS AL LAVORO - Nell'interesse del lavoratore sedentario, che spesso non ha tempo e voglia di dedicarsi a intense attività fisiche post-lavoro per rimediare alle giornate passate in ufficio, gli scienziati propendono quindi per l'incoraggiamento di un'attività fisica ti tipo leggero ma costante nell'arco della giornata piuttosto che di attività intensive concentrate a fine o inizio giornata come il jogging o la bicicletta.

Valentina Tubino 12 febbraio 2008 (Dal Corriere della Sera) ( foto Reuters)

Tag: curiosità,internet,salute

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www.informa-gente.it (13/02/2008 - 11:22)


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Trovare lavoro nella robotica

www.informa-gente.it (12/02/2008 - 09:48)

Trovare lavoro nella robotica

Sempre più ragazze e ragazzi si appassionano alla robotica. Ma, una volta terminati gli studi universitari, spesso si trovano di fronte all’annoso problema di sempre: il lavoro. Dunque, stavolta, invece di parlare delle macchine, parliamo di come riuscire a farle o, meglio, di come trovare un impiego nel mondo dei robots&co. Ancora una volta la Rete viene in soccorso dei più volenterosi, specie se disposti a viaggiare. Ecco alcuni indirizzi che è bene controllare periodicamente: http://wiki.ieeeras.org/positions fa capo all’ IEEE Robotics and Automation Society's. In questo spazio normalmente vengono postati annunci per posti di ricercatori laddove disponibili. La seconda url è http://duerer.usc.edu/mailman/listinfo/roboticsworldwide. Si tratta di una mailing list giornaliera che avvisa delle opportunità professionali in tutto il mondo. Infine JuJu (www.jobsearchengine.com/keyword/robots) vale solo gli Stati Uniti.
(francesca.tarissi@tiscali.it)

Tag: Annunci,lavoro,internet

Berlusconi e Fini: ''Lista unica FI-An''

www.informa-gente.it (09/02/2008 - 00:36)

Dini: "Pronti a contribuire alla nuova proposta politica"

Berlusconi e Fini: ''Lista unica FI-An'' Casini: ''No a partito unico imposto''


Il Cavaliere dice addio ai due simboli: ''Ci sarà il Popolo della Libertà. Saranno accolti tutti". E annuncia: "La Lega si federerà". Il leader di An: "Pagina storica". Pieno appoggio dai Liberaldemocratici. Il leder dell'Udc puntualizza: "Federazione possibilità che non escludiamo". Il segretario del Pd: ''Solo maquillage''. Nessuna intesa tra Pd e Sinistra. Frattini: "Sindaco di Roma? E' un'ipotesi lontana"

Roma, 8 feb. (Adnkronos/Ign) - "Non ci sarà né il simbolo di Forza Italia, né il simbolo di An, ci sarà il Popolo della Libertà" con ''l'unione di un gruppo parlamentare unico". E' quanto annuncia Silvio Berlusconi intervenendo al programma 'Mattino 5' ospite di Maurizio Belpietro, in relazione al voto antipicipato del prossimo 13 e 14 aprile.

"Sentirò il presidente Fini e il presidente Bossi entro oggi (in serata è in programma a Milano l'incontro Berlusconi-Bossi, ndr) - prosegue il Cavaliere - per definire i vari particolari. La Lega per la sua posizione di partito territoriale, radicato in una certa parte del Nord soprattutto, si federeràdentro il Popolo della libertà saranno accolti tutti, spero anche l'Udc, e tutti i rappresentanti dei raggruppamenti più piccoli che vorranno unirsi a noi e che saranno i benvenuti".

Ma la risposta dell'Udc non tarda ad arrivare. Nel pomeriggio mentre il Cavaliere avverte: "Se l'Udc non entrerà nel popolo delle libertà sarà un suo alleato, ma non si presenterà nella stessa coalizione" e comunque "andiamo avanti ugualmente", Casini sostiene che "l'imposizione di un partito unico, rispondente a una estemporanea operazione elettorale, non ci interessa oggi, come non ci interessava ieri".

"Abbiamo creduto e crediamo alla possibilità di unire i moderati in un nuovo progetto di governo", aggiunge Casini, chiarendo di essere "rispettosi dei pareri di tutti, ma chiediamo rispetto per la nostra identità, la nostra storia e la nostra coerenza di tutti questi anni".

E se da una parte Casini non esclude la possibilità di correre da soli alle prossime elezioni ("se la scelta di Berlusconi e Fini -dice- impedirà una nuova alleanza per il governo del Paese, ci presenteremo autonomamente"), non esclude nemmeno la possibilità di federarsi con il Pdl: "La federazione è una possibilità concreta -sottolinea- per la quale siamo disponibili e che non escludiamo".

Pieno appoggio al nuovo progetto politico invece da An e i Liberlademocratici. Al termine di un incontro di poco più di tre ore con l'ex premier, Gianfranco Fini ha detto sì a Silvio Berlusconi. "Condivido - afferma Fini - la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà un'unica voce in Parlamento. Abbiamo sempre sostenuto che tutti gli elettori del centrodestra sono animati da uno spirito unitario maggiore di quello degli eletti dei partiti. Il 13 aprile nascerà dalle urne un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alla sinistra". "Per questo mi auguro che anche gli amici dell'Udc vogliano contribuire a scrivere questa importante pagina della storia politica italiana. Nei prossimi giorni - conclude Fini - chiederò doverosamente alla direzione di An di ratificare questa decisione".

Dal canto suo, Lamberto Dini sottolinea: "Fin dal nostro manifesto fondativo, noi Liberaldemocratici ci siamo dati l'obiettivo di offrire al sistema politico italiano 'una prospettiva di alternanza incentrata su un sistema tendenzialmente bipartitico'. La forte accelerazione impressa da Silvio Berlusconi, con la nascita della lista del Popolo della Libertà, segna un passo decisivo nella direzione di mettere fine alla frammentazione nel sistema dei partiti".

"Si intraprende con coraggio -aggiunge- la via di una proposta elettorale basata su una forte coesione programmatica e organizzativa. Si rende possibile un assetto politico nel quale le riforme liberali necessarie per rilanciare lo sviluppo economico e civile del Paese non troveranno più ostacolo nel sistema dei veti incrociati".

"Nel momento in cui con l'apertura al dialogo fra i due poli vediamo avvicinarsi la realizzazione di quanto da noi auspicato, noi Liberaldemocratici annunciamo la piena adesione al nuovo soggetto; pronti a contribuire alla nuova proposta politica -conclude Dini- con i contenuti liberaldemocratici a noi propri".

Al listone del Pdl hanno già aderito oltre ai Liberaldemocraci, la Dca di Gianfranco Rotondi, Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, i Repubblicani di Francesco Nucara, il Nuovo Psi di Stefano Caldoro e si aspettano i sì de 'La  Destra' di Francesco Storace e dell'Udeur di Clemente Mastella.
con il Popolo della libertà e

Roma, 8 feb. (Adnkronos/Ign)

 

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Nasce on line la tv del Bologna

www.informa-gente.it (07/02/2008 - 20:27)

Sulla sezione video del sito ufficiale le immagini e i retroscena di squadra e società. E su "Bo Tube" spazio ai tifosi

Nasce on line la tv del Bologna

Luca Sancini
Cazzola: "Noi trasparenti per diventare sempre più forti"
All´estero Il Chelsea e il West Ham hanno iniziative simili, però là si paga.
Qui è tutto gratis
 
Magari on line non finirà la riunione tecnica dove Arrigoni decide la formazione per il sabato, ma uno sguardo più o meno indiscreto dentro il Bologna, adesso è affidato alla telecamera di Claudio Maria Cioffi, da qualche mese nello staff societario. Nasce da oggi siamobologna.tv, un sito che ogni giorno racconterà il dietro le quinte rossoblù. Da bordo campo proporrà le immagini della squadra, le situazioni meno in vista, gli umori dello spogliatoio, e nella settimana successiva anche il meglio dell´ultimo match. A colpi dei cosiddetti highlights.
«Casteldebole diverrà una casa di vetro - ha detto ieri Alfredo Cazzola -. Vi faremo vedere come s´allena la squadra e, perché no, anche qualche immagine del nostro lavoro dietro le quinte. Questa iniziativa apre la via ad altre attività del Bologna nel merchandising, nella raccolta pubblicitaria, nell´intrattenimento».
L´iniziativa di Cazzola è un lascito di un´esperienza fatta due anni fa al Motor Show, quando Cioffi, insieme ad Umberto Angelini, realizzò un filmato durante la manifestazione per raccontare anche là il lavoro oscuro. L´idea piacque, Cazzola l´ha tenuta nel cassetto e poi da alcuni mesi s´è dato il via libera al progetto, che il patron in realtà covava da tempo. Inizialmente pareva si realizzasse in tv, poi la notizia trapelò, si parlò di un Grande Fratello rossoblù, i tifosi insorsero e il progetto fu accantonato.
Ieri, seppur in forme diverse, è stato in qualche modo riproposto. Sfruttando internet. Un´operazione più simpatia che trasparenza va detto, del resto un´intromissione troppo corposa nella vita di una squadra avrebbe avuto il sapore di un reality fuori luogo. Siamobologna. tv non sarà questo, ma un lungo lavoro settimanale al centro di Castedebole e a bordo campo il sabato, per produrre piccoli "girati" che potranno accendere l´interesse dei tifosi. Ai quali peraltro è riservata la sezione Bo Tube (dal famoso sito You Tube, ovviamente), questa sì destinata a diventare una vetrina on line della tifoseria rossoblù: i video potranno essere inviati liberamente senza bisogno di iscrizioni e così già da Ravenna tenete pronti telefonini o videocamere: un gol ripreso dalla curva o un filmato che riproduce i cori degli ultrà, questo ed altro potrà finire su Bo Tube. Compresi, come si augura la società, anche i vecchi filmati, utilissimi fra un anno, data del centenario del club: già adesso su You Tube circola il gol di Bresciani con il Chievo nel 1996 o una intervista vintage di un baby Mancini con la maglia del Bologna.
Il canale tv on line è una novità nel panorama italiano (i vari Milan Roma o Juve channel sono un´altra cosa). E da una rapida indagine condotta anche in Europa, si fa in fretta a capire che succede di rado, molto di rado, che con un semplice click, senza doversi iscrivere al sito o pagare, si possa usufruire delle azioni più belle della squadra del cuore. In Inghilterra per esempio un´idea simile l´hanno realizzata il Chelsea e il West Ham ma bisogna sborsare qualche sterlina. Rivedersi in un filmato gratuito da tre minuti il match del Bologna, montato con i gol fatti e subiti insieme alle dichiarazioni post partita dei protagonisti, può risultare davvero godibile. Quasi come una sorta di 90 minuto tascabile e interattivo. In archivio, segnalano in società, ci sono pure la presentazione del progetto Romilia ad Unindustria e la sera di Medicina con le proteste del comitato Miranda. Segno che, aspettando il Tar, Cazzola non ha rinunciato all´idea.

Tag: informazioni,calcio,sport,squadra

Choc nella clinica San Pio X: stuprata a 84 anni dall’infermiere

www.informa-gente.it (07/02/2008 - 15:58)

«Non mi parli di statistiche o di numeri! Non ci sarà mica qualcuno che vuole annoverare questo caso tra quelli di violenza sessuale comune? Credo sia ovvio che si tratta di un fatto eccezionale e come tale vogliamo considerarlo: solo uno squilibrato, un uomo con dei seri problemi, perdipiù a 38 anni, può approfittare di un lavoro da infermiere precario per abusare di una malata 84enne, un’anziana che ha più del doppio della sua età e nessun tipo di appeal... Per questo la vicenda andava tutelata al massimo dal punto di vista della riservatezza, gli inquirenti ce l’avevano promesso... In fondo si tratta di due malati: l’autore della violenza e la paziente. E poi adesso chi lo prende più quell’infermiere? È italiano, è vero, una casa ce l’avrà, però...».
Alla clinica San Pio X medici e infermieri non riescono ancora ad accettare il polverone sollevatosi dopo che si è diffusa la notizia che nella notte tra sabato e domenica una paziente ricoverata per problemi neurologici è stata violentata da un infermiere precario di 38 anni, laureatosi da poco e che avrebbe abusato dell’anziana durante le operazioni di pulizia. Lo cercano i carabinieri La paziente che avrebbe subito l’aggressione è in cura nella struttura di via Nava da diverso tempo.
«Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, ma nel dubbio abbiamo voluto che venissero presi tutti i provvedimenti necessari - ha spiegato il direttore sanitario, Giorgio Tarassi -. La paziente ha raccontato tutto ai carabinieri».
Quel che è certo è che domenica scorsa il personale medico e infermieristico ha subito capito che all’anziana donna era successo qualcosa di strano. È stata avvertita la direzione sanitaria che a sua volta ha chiamato i carabinieri. Sono stati immediatamente informati anche i familiari dell’anziana donna.
Intanto il presunto colpevole da domenica è sparito, non si è presentato al lavoro. «Siamo riusciti a parlare con lui al telefono lunedí, gli avevamo detto di presentarsi in ospedale ma da allora è irreperibile» hanno detto dalla direzione. La direzione non ha voluto precisare nulla sul soggetto che ha compiuto il reato, ma per «misura cautelativa», ha precisato il direttore sanitario, è stato sospeso tutto il personale che era in turno in quel momento.
L’anziana è stata poi assistita sia dal punto di vista medico che psicologico. «Un’assistenza appropriata all’evento e al momento vissuto», afferma la direzione sanitaria. La clinica le aveva anche offerto il trasferimento in un’ altra struttura nel caso si sentisse più tranquilla. Ma la donna ha rifiutato la proposta affermando che la sua fiducia nell’ospedale non è venuta meno.
Nella stanza della vittima, una camera per la riabilitazione neurologica, c’era anche un’altra paziente, che non si sarebbe però accorta di quanto stava accadendo. Nel reparto, che ospita 25 persone, nella notte tra sabato e domenica di turno c’era un solo infermiere uomo.

La prima seduta del prossimo Parlamento il 29 aprile

www.informa-gente.it (06/02/2008 - 23:04)

La prima seduta del prossimo Parlamento il 29 aprile Alle urne il 13 e 14 aprile. Veltroni: ''Soli anche al Senato'' Napolitano scioglie le Camere: ''Rammaricato di dover chiamare al voto senza una nuova legge''. Il segretario del Pd: ''E' arrivato il momento di rischiare''. La Sinistra Arcobaleno chiede un ''incontro urgente''. Prodi: ''Non mi candido''. Calderoli: ''Si vota il 13 aprile? Più pensioni per tutti''. Conto alla rovescia per il voto Roma, 6 feb. - (Adnkronos/Ign) - "Decisione obbligata e ponderata, al di fuori di qualsiasi condizionamento". Con questa sottolineatura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha annunciato lo scioglimento delle Camere e le conseguenti elezioni anticipate. Elezioni che si terrano il 13 e 14 aprile. Questa è la decisione presa dal Consiglio dei ministri che si è concluso intorno alle 13 a palazzo Chigi. Il governo, però, non ha ancora stabilito se fare l'election day, accorpando le politiche con le amministrative. A riferirlo è stato il ministro dimissionario dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Riguardo l'election day, la prossima settimana - probabilmente giovedì - si terrà un Cdm per decidere, ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti. Oltre a convocare le elezioni politiche, la riunione del Cdm ha anche stabilito, d'accordo con i presidenti uscenti di Senato e Camera, che la prima seduta del prossimo Parlamento si terrà il 29 aprile. Il Consiglio ha altresì approvato, su proposta del ministro dell'Interno, i due decreti presidenziali per l'assegnazione del numero dei seggi per l'elezione della Camera dei deputati (circoscrizioni elettorali e circoscrizione Estero) e del Senato della Repubblica (Regioni e circoscrizione Estero). Come aveva promesso in apertura della crisi di governo, il capo dello Stato tiene a spiegare anche quest'ultimo passaggio istituzionale. "La decisione di sciogliere le Camere, sentiti i loro presidenti, è divenuta obbligata, visto l'esito negativo degli sforzi che ho doverosamente compiuto, nella convinzione che elezioni così fortemente anticipate costituiscano un'anomalia rispetto al normale succedersi delle legislature parlamentari, noi senza conseguenze sulla governabilità del Paese", osserva Napolitano. Una decisione alla quale è giunto "avendola ponderata al di fuori di qualsiasi condizionamento, scaturita dal succedersi di avvenimenti ben noti a tutti", dal venir meno della fiducia al governo con il voto del 23 gennaio scorso in Senato alla "accertata impossibilità di dar vita a una maggioranza che concordasse in particolare sull'approvazione in tempi brevi di una riforma della legge elettorale". Napolitano esprime quindi il suo ''rammarico'' nel "dover chiamare nuovamente gli elettori alle urne, senza che la riforma elettorale sia stata approvata". Nello spiegare la sua "decisione obbligata", il capo dello Stato prende atto dell'insuccesso registrato dal tentativo del presidente del Senato Franco Marini, al quale aveva conferito il mandato esplorativo. Consultazioni che, tiene a dare atto il capo dello Stato al presidente del Senato "sono state condotte con un impegno e uno scrupolo riconosciutigli da ogni parte, per i quali desidero pubblicamente ringraziarlo". Napolitano ricorda che "già nel febbraio dello scorso anno - ha fatto notare il presidente - rinviando al Parlamento il governo dimissionario avevo evidenziato la necessità di una modifica del sistema elettorale vigente. Ma nella discussione che da allora è seguita hanno a lungo pesato le incertezze tra le forze politiche. Si era tuttavia giunti nelle ultime settimane sulla soglia di una possibile conclusione'' . Di qui, "l'auspicio e l'appello" del presidente della Repubblica, dopo le dimissioni del governo Prodi, ''affinché si procedesse con quella riforma come primo passo verso una revisione delle regole di funzionamento della competizione politica''. Napolitano ha però voluto esprimere pubblicamente l'auspicio che il confronto tra i Poli non sia del tutto tramontato: ''Il dialogo su questi temi, ora rottosi, resta un'esigenza ineludibile per il futuro del Paese - ha detto -. Mi auguro che campagna elettorale si fondi dunque su quell'esigenza ed è il momento per le forze politiche di dare prova di senso di responsabilità per fare fronte agli impegni a cui l'Italia è chiamata''.

Alimentazione: lo studio, sana prima dei 3 anni per diventare 'ricchi'

www.informa-gente.it (04/02/2008 - 23:55)

Roma, 1 feb. (Adnkronos Salute) - Una nutrizione sana ed equilibrata prima dei tre anni per diventare, un giorno, adulti ricchi. La teoria, sostenuta e testata da ricercatori statunitensi, sembrerebbe indicare una nuova strada per combattere la povertà nei Paesi poveri. Proteine, carboidrati e sostanze nutritive al punto giusto per migliorare le proprie capacità di apprendimento, e poter ambire a un lavoro migliore. La ricerca, che ha guadagnato le pagine della rivista 'Lancet', è stata condotta in Guatemala, su circa 1.500 persone di quattro villaggi differenti. I numeri parlano chiaro. "Se i Governi vogliono ridurre la povertà - afferma John Hoddinott, dell'International Food Policy Research Institute (Ifpri) di Washington - devono investire nella nutrizione prescolare. Il nostro studio è il primo a dimostrare, numeri alla mano, che una buona nutrizione durante l'infanzia è legata a doppio nodo con la produttività economica nel corso della vita". E ciò è valido per molti, ma non sembra funzionare per tutti. Nelle donne, ad esempio, una sana alimentazione non sembra fare la differenza. E anche quando la nutrizione è quella giusta ma dopo i tre anni d'età, il conto corrente non sembra trarne benefici. Lo studio, realizzato tra il '69 e il '77, è stato condotto curando l'alimentazione in due dei villaggi con bevande 'arricchite' di proteine, calorie e sostanze nutritive. Negli altri due, invece, è stato distribuito del placebo. A distanza di anni, i piccoli nutriti al meglio nei primi tre anni di vita, ormai diventati grandi, potevano contare su entrate maggiori del 46% rispetto agli altri. I ricercatori statunitensi assicurano di aver tenuto conto, nel loro studio, anche di altri fattori, come la posizione del villaggio e la qualità dell'istruzione. Del resto, "la fase che va dai 0 ai 3 anni - sottolinea Hoddinott - è considerata dai nutrizionisti una 'finestra d'oro' per lo sviluppo. Nei bambini molto piccoli la malnutrizione ha effetti devastanti, e interessa inevitabilmente anche lo sviluppo cerebrale". I ricercatori statunitensi non sanno spiegare come mai dallo studio emerge che le donne non traggono benefici economici da una sana nutrizione nei primi tre anni di vita. Probabilmente, ipotizzano, ciò potrebbe ''essere legato al tipo di lavoro che esse svolgono in queste aree".

Astrologia: esperti verificano pronostici del 2007, ecco cosa hanno scoperto

www.informa-gente.it (04/02/2008 - 23:47)

A fare le pulci alle vecchie previsioni e' il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale: tra politica interna e internazionale, finanza e gossip, astrologi e veggenti non sembrano troppo attendibili "Molto sconsigliabile" secondo gli esperti del Cicap anche affidare le proprie finanze alle previsioni astrologiche Roma, 14 gen. (Adnkronos) - In Francia Segole'ne Royal vincera' le elezioni politiche contro Sarkozy, il prezzo del petrolio aumentera' e non si riusciranno a fare i partitoni come quello Democratico. Parola dell'astrologa Horus un anno esatto fa, sulle pagine de 'Il Venerdi'' di Repubblica. Ma poi, cos'e' successo? Sarkozy ha vinto, il Partito Democratico e' nato (e anche Berlusconi ne ha fondato uno nuovo). E' vero, il prezzo del petrolio e' effettivamente salito ancora, ma sono in pochi ad ammettere che avrebbero scommesso il contrario. A fare le pulci, ad un anno di distanza, alle vecchie previsioni di astrologi e veggenti relative al 2007 appena terminato e' il Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, che ha reso noto on line il bilancio delle previsioni astrologiche dello scorso anno, un bilancio pubblicato ora dal sito dell'Uai, l'Associazione astrofili italiani che riunisce i maggiori esperti non professionisti e appassionati di stelle e pianeti del nostro Paese e che da anni si batte per uso piu' scientifico dei corpi celesti. "E' fin dalla sua fondazione nel 1989 che il Cicap raccoglie le affermazioni fatte da astrologi e veggenti per verificarle alla fine dell'anno e cercare di capire quanto siano davvero in grado di prevedere il futuro con le loro tecniche" dice Massimo Polidoro, segretario del Comitato. Da un paio d'anni, inoltre, la raccolta e' ancora piu' completa grazie al lavoro di un gruppo di volontari coordinati da Andrea Proietti Lupi. E la rilevazione fatta dal Cicap e' da guardare con attenzione, visto che il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, e' un'organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro. Fondata nel 1989 da Piero Angela, l'associazione vede infatti, tra i suoi Garanti Scientifici, scienziati come Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Giuliano Toraldo Di Francia e Aldo Visalberghi e tra i suoi membri onorari Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Eco. "Ogni anno dobbiamo raccogliere sempre piu' materiale per trovare qualche previsione che non sia troppo vaga per essere verificabile" racconta Proietti Lupi. "Stavolta -riferisce- abbiamo dovuto faticare non poco, ed un'astrologa particolarmente prudente e' arrivata a dire che 'Non e' possibile prevedere quale sara' l'effettiva situazione finanziaria del paese'". "Questo e' un raro esempio di realismo, ma piu' spesso abbiamo a che fare con affermazioni vaghe ed ambigue" commenta Stefano Bagnasco, fisico all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull'Astrologia del Cicap. "Le previsioni sono per lo piu' cosi' generiche da essere un po' come le macchie del test psicologico di Rorschach: non rappresentano nulla, ma e' la nostra psiche a dar loro un significato. Quando invece, attraverso queste raccolte annuali o per mezzo di veri e propri studi scientifici, si mettono direttamente alla prova le affermazioni degli astrologi, il risultato -sottolinea Bagnasco- e' deludente". "Ad esempio, -continua il fisico dell'Infn- un recente studio di David Voas, dell'universita' di Manchester, ha preso in esame piu' di un milione di coppie e concluso che non esiste alcun rapporto tra i segni zodiacali e l'intesa di coppia". Ma basta leggere quanto i gruppi coordinati da Bagnasco e Proietti Lupi hanno raccolto nel sito web del Cicap per rendersi conto del fallimento delle previsioni. L'anno si apre, secondo l'Almanacco di Barbanera, all'insegna del "cambiamento, rinnovamento soprattutto di televisione e giornalismo" con il "sistema televisivo in crisi che si solleva da settembre in poi" (Franca Mazzei). Nessuno sembra aver intravisto lo scandalo delle 'combines' tra le dirigenze Rai e Mediaset ne' le infinite grane del governo dato che, secondo Grazia Bordoni su Sirio "Romano Prodi potra' contare su un 2007 piu' facile da gestire, grazie soprattutto ad un transito di Giove in Sagittario". Non sembra aver miglior fortuna il sempreverde Nostradamus, nelle interpretazioni di Renucio Boscolo e Luciano Sampietro: per il primo il 2007 sarebbe l'anno di "una guerra negli Urali, con conseguente esodo biblico delle popolazioni per sfuggire alla guerra". Nella realta' oltre a qualche scaramuccia di confine con i guerriglieri curdi del PKK, la Turchia registra "solo" la salita al potere del primo governo filo-islamico dai tempi di Kemal Ataturk. Il Nostradamus di Sampietro, riferiscono ancora Bagnasco e Proietti Lupi, ci ha invece proiettato nel bel mezzo della terza guerra mondiale, iniziata nel… 2006: "Nel 2007 o nel 2012 la regina d'Inghilterra Elisabetta II (ma potrebbe anche essere Camilla Parker Bowles) morira' in guerra (a cavallo)". D'altronde, sempre secondo Sampietro, papa Giovanni Paolo II sarebbe dovuto morire a Lione, forse per un attentato, nel periodo 1999-2002, l'Iran invadere la Turchia nel 2000 ed Israele sarebbe stato attaccato nel 2000 o 2001. Come tutti gli anni gli astrologi tentano la fortuna con la situazione in Medio Oriente: intesa di pace in Palestina a gennaio per l'astrologa Costanza Caraglio, situazione tesa per gran parte dell'anno per Barbanera, una nuova "proposta di soluzione" nella seconda meta' dell'anno per Oroscopofree.it, periodo di grande turbolenza, specialmente in agosto e settembre, secondo Grazia Mirti. Quest'anno, continuano Bagnasco e Proietti Lupi, c'e' pero' un atout: il celebratissimo astrologo francese Andre' Barbault ha dichiarato al Nouvel Observateur che, grazie all'incrocio armonico di tre cicli planetari, il 2007 sarebbe dovuto essere l'anno della pace tra Israeliani e Palestinesi. Qualora qualcosa dovesse interferire con il corso della Storia, aggiunge pero' il prudente Barbault, se ne riparlera' nel 2010: staremo a vedere. Per rimanere nell'ambito della politica internazionale, quest'anno avrebbe anche dovuto vedere la "caduta di Ahmadinejad in Iran" secondo la sensitiva Stefanova, mentre negli Stati Uniti si sarebbe dovuto assistere "ad un evento che cambiera' al politica estera di questo paese", secondo il sito oroscopofree.it. Forse lo stesso evento avrebbe provocato la "popolarita' e credibilita' in netta ripresa" di Gorge W. Bush prevista da Grazia Bordoni. Il Presidente gode pero' di una popolarita' appena superiore a quella di Nixon ai tempi dello scandalo Watergate. "Molto sconsigliabile" secondo gli esperti del Cicap anche affidare le proprie finanze alle previsioni astrologiche: secondo l'astrologa esperta di questioni finanziarie Grazia Mirti, riferisce ancora il Comitato, "le borse dovrebbero continuare a tenere per tutto il 2007" e " i momenti piu' vivaci per investire saranno febbraio-marzo e luglio-agosto". La bolla dei mutui subprime in Usa esplodera' proprio tra l'8 ed il 9 agosto, con ricaduta sugli altri palcoscenici economici mondiali. Come sempre il gossip ed il mondo dello spettacolo spadroneggiano. Per fare solo qualche esempio, "Ultimamente, ancora adesso, non ha gli astri favorevoli" ha detto l'astrologa Sirio di Simone Cristicchi, che da li' a qualche giorno avrebbe vinto il Festival di Sanremo. Sulla coppia Buffon-Seredova il sensitivo Solange prevedeva che "non c'erano bambini in arrivo" proprio nei giorni in cui la modella e show-girl confessava di essere incinta. E mentre la coppia dell'anno e' formata dalla ex-top model Carla Bruni e dal presidente francese Sarkozy, per l'astrologa Barbara Massimo l'amore per la Bruni sarebbe dovuto andare alla grande: pero' col suo (ormai ex) fidanzato Raphael Enthoven. Quello che non e' stato previsto e', come gli altri anni, l'insieme degli avvenimenti "imprevedibili", alcuni (nel loro piccolo) addirittura epocali. La liberalizzazione della proprieta' privata in Cina, la caduta dopo 33 anni dell'ultimo muro d'Europa che divideva Ciprioti e Turchi, i falliti attentati di Al Qaeda a Londra e Glasgow, la caduta dei socialdemocratici di Shinzo Abe in Giappone dopo 52 anni al potere, la crisi dei mutui subprime che ha causato crisi in Borsa e apprensioni tra le banche mondiali, i roghi in Grecia e California. E tra gli avvenimenti non previsti ci sono anche la salita al potere in Turchia del primo governo islamico-conservatore, le manifestazioni di piazza in Myanmar con la sanguinosa repressione dei monaci buddisti, la lettera di Veronica Lario a Silvio Berlusconi, il calcio in lutto per la morte del poliziotto Raciti e del tifoso laziale Sandri, la richiesta di risarcimento di 260 milioni dei Savoia, la cattura dell'ex terrorista Cesare Battisti, i guai fiscali di Valentino Rossi, Fisichella e Capirossi e lo scandalo McLaren in Formula 1, le bufere Visco-Speciale e De Magistris-Mastella-Forleo. Non previsti, ma accaduti, anche la nascita del Partito Democratico e l'annuncio del nuovo partito di Berlusconi, l'addio di Valentino dalla moda dopo 45 anni, l'inizio della ritirata degli Inglesi dall'Irlanda del Nord dopo 38 anni, la riunione storica di gruppi rock come i Police, i Led Zeppelin, i Genesis e i Sex Pistols. O anche solo la scomparsa di personaggi come Luciano Pavarotti, Enzo Biagi, Gianfranco Ferre', Carlo Ponti, Boris Eltsin, Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, Luigi Comencini, Niels Liedholm, Marcel Marceau. Info: www.uai.it

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